IL TESTAMENTO

In diritto si definisce testamento l’atto revocabile con cui un soggetto (detto testatore) dispone delle sue sostanze, ovvero detta disposizione di carattere non patrimoniale (ad esempio il riconoscimento di un figlio) per il tempo in cui avrà cessato di vivere.
Esso appartiene alla categoria del negozio giuridico, nella quale si caratterizza per essere un atto unilaterale a causa di morte.


Caratteristiche del testamento sono:

  • Revocabilità: è sempre possibile per il testatore eliminare o modificare l’atto;
  • Unilateralità: esso produce i suoi effetti (delazione) a prescindere dall’accettazione del chiamato all’eredità;
  • Tipicità: non esistono altri atti con il quale è possibile disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui si sarà cessato di vivere;
  • Personalità: da cui consegue la nullità di ogni atto col quale si attribuisce all’arbitrio di un terzo la scelta dell’erede o del legatario o la determinazione delle quote ad essi spettanti. Il terzo al più potrà essere chiamato a scegliere il legatario tra più individui o enti indicati espressamente dal testatore;
  • Formalismo: la legge prevede espressamente i modi in cui il testatore può redigere il testamento. È in ogni caso sempre necessario redigere il testamento in forma scritta. Da tale principio discende la invalidità del testamento nuncupativo o testamento orale in uso presso gli antichi romani.

 

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