IL TESTAMENTO SEGRETO

Il testamento segreto è un testamento costituito da una fattispecie complessa. Vi è infatti:

  • un atto redatto dal testatore
  • la consegna al notaio che lo sigilla in busta chiusa
  • la dichiarazione del testatore che il plico contiene il suo testamento (se è muto o sordomuto, deve scrivere tale dichiarazione in presenza dei testimoni e deve pure dichiarare per iscritto di aver letto il testamento, se questo è stato scritto da altri.).

Il testamento segreto presenta un doppio vantaggio; in quanto redatto dal testatore, nessun altro è a conoscenza delle disposizioni testamentarie; in quanto poi consegnato al notaio, si evita ogni rischio di dispersione o distruzione (anche accidentale) del documento. Unisce quindi i requisiti dell’olografo alle garanzie di quello pubblico.

E’ perciò sufficiente che la persona interessata prenda un foglio di carta e vi scriva le proprie volontà testamentarie, tanto a penna che con una macchina da scrivere od un computer. Se il testo sarò scritto mano, esso dovrà essere firmato alla fine. Diversamente, se il testo è scritto a macchina (o con il computer) sarà da firmarsi ogni mezzo foglio. Poi basterà sigillarlo in una busta e consegnarlo al Notaio alla presenza di due testimoni.


Art. 604.
Testamento segreto.

Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo. Se è scritto dal testatore deve essere sottoscritto da lui alla fine delle disposizioni; se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascun mezzo foglio, unito o separato.

Il testatore che sa leggere ma non sa scrivere, o che non ha potuto apporre la sottoscrizione quando faceva scrivere le proprie disposizioni, deve altresì dichiarare al notaio, che riceve il testamento, di averlo letto ed aggiungere la causa che gli ha impedito di sottoscriverlo: di ciò si fa menzione nell’atto di ricevimento.

Chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto.

Art. 605.
Formalità del testamento segreto.

La carta su cui sono stese le disposizioni o quella che serve da involto deve essere sigillata con impronta, in guisa che il testamento non si possa aprire né estrarre senza rottura o alterazione.

Il testatore, in presenza di due testimoni, consegna personalmente al notaio la carta così sigillata, o la fa sigillare nel modo sopra indicato in presenza del notaio e dei testimoni, e dichiara che in questa carta è contenuto il suo testamento. Il testatore, se è muto o sordo, (1) deve scrivere tale dichiarazione in presenza dei testimoni e deve pure dichiarare per iscritto di aver letto il testamento, se questo è stato scritto da altri.

Sulla carta in cui dal testatore è scritto o involto il testamento, o su un ulteriore involto predisposto dal notaio e da lui debitamente sigillato, si scrive l’atto di ricevimento nel quale si indicano il fatto della consegna e la dichiarazione del testatore, il numero e l’impronta dei sigilli, e l’assistenza dei testimoni a tutte le formalità.

L’atto deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio.

Se il testatore non può, per qualunque impedimento, sottoscrivere l’atto della consegna, si osserva quel che è stabilito circa il testamento per atto pubblico. Tutto ciò deve essere fatto di seguito e senza passare ad altri atti.

(1) A norma della L. 20 febbraio 2006, n. 95, in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine “sordomuto” è stato sostituito con l’espressione “sordo”.

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