L’ACCETTAZIONE DELLA EREDITA’

Non si diventa eredi fino a che non si accetta l’eredità. Ci sono due diversi modi in cui può essere manifestata la volontà di chi accetta una eredità: ovvero l’accettazione espressa o quella  tacita.Non vale come accettazione espressa né tacita, una dichiarazione verbale di accettare l’eredità: infatti, della prima è priva della forma scritta e della seconda manca del carattere tacito, essendo pur sempre espressa.

 


art. 473 c.c. e  art. 474 c.c.
Modi di accettazione
L’accettazione può essere espressa o tacita.

art. 475 c.c.
Accettazione espressa
L’accettazione è espressa quando, in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamato all’eredità ha dichiarato di accettarla, oppure ha assunto il titolo di erede.
È nulla la dichiarazione di accettare sotto condizione o a termine.
[3] Parimenti è nulla la dichiarazione di accettazione parziale di eredità.

art. 476 c.c.
Accettazione tacita
L’accettazione è tacita quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

art. 477 c.c.
Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione
La donazione, la vendita o la cessione, che il chiamato all’eredità faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell’eredità.

art. 478 c.c.
Rinunzia che importa accettazioneart. 479 c.c. »
La rinunzia ai diritti di successione, qualora sia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati, importa accettazione.

 

 

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