TESTAMENTO DISTRUTTO O SMARRITO

La forma richiesta per la validità del testamento è necessaria momento della stesuta dello stesso: il testamento infatti non è da intendersi come documento che contiene la volontà bensì deve intendersi come l’atto di manifestazione della volontà che nel documento trova espressione.
Per questa ragione il testamento non viene meno con la scomparsa del documento contenente il testamento per suo smarrimento o sua distruzione .
Gli eredi, i legatari e chiunque sia interessato possono provare l’esistenza e il contenuto del documento, purché non abbiano avuto colpa nella scomparsa dello stesso. Si tratta perciò di ricostruire la volontà testamentaria contenuta nel documento che è andato perduto. Questo non può però essere fatto se vi sono la colpa o il dolo dell’erede testamentario nella perdita del testamento medesimo e se non risultano già provati lo smarrimento o la distruzione del testamento stesso per caso fortuito o forza maggiore oppure per fatto di terzi.
Si deve però verificare se la distruzione sia stata volontaria da parte del testatore e rappresenti una revoca. In tal caso, se si vuole fruire del testamento, si deve provare che il documento che conteneva il testamento esisteva ancora al momento della morte ( e quindi dell’apertura della successione), e che pertanto la sua scomaprsa non può farsi ricondotta al testatore, oppure che il medesimo non voleva revocare il testamento.


art. 601 c.c.
Le forme ordinarie di testamento sono il testamento olografo e il testamento per atto di notaio.
Il testamento per atto di notaio è pubblico o segreto.

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Una risposta a TESTAMENTO DISTRUTTO O SMARRITO

  1. Daniele scrive:

    La zia è venuta a mancare.
    Non si trova più il testamento olografo redatto dalla medesima, in cui nominava erede
    la nipote e di questo fatto ci sono due testimoni in grado di giurarlo.
    Si pensa che il testamento sia stato nascosto dal fratello della nipote : ma questo è
    un altro fatto.
    La domanda è : c’è la possibilità di far valere la volontà della zia? E se si come?
    Via ringrazio fin d’ora per la cortese attenzione.

    Daniele G.

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