CHI PUO’ FARE TESTAMENTO?

CHI PUO’ FARE TESTAMENTO? E QUANDO NON E’ POSSIBILE?

Può disporre per testamento chi è maggiorenne, capace di intendere e di volere ed in grado di fare una valutazione libera e cosciente delle proprie ultime volontà.

Non possono pertanto fare testamento coloro che sono minorenni, gli interdetti per infermità di mente e coloro che siano comunque, anche temporanemente, incapaci di intendere e di volere.

Quando si verifica uno di questi casi, il testamento può essere impugnato da chiunque ne abbia interesse entro 5 anni dall’esecuzione delle disposizioni testamentarie contenute nell’atto affetto da annullabilità.

Infatti, il testamento, concepito come veicolo delle disposizioni in esso contenute, può essere considerato annullabile:

a) per difetto di forma, quando riguarda elementi diversi da quelli per cui è comminata la nullità (artt. 606 II comma e 619 II comma cod.civ.);

b) per difetto di capacità, quando dipende da infermità naturale, da interdizione per infermità di mente o da mancanza dell’età richiesta (art. 591 cod.civ. ).


Articolo 591. Possono disporre per testamento tutti coloro che non sono dichiarati incapaci dalla legge.

Sono incapaci di testare:

l) coloro che non hanno compiuto la maggiore età;

2) gli interdetti per infermità di mente (414);

3) quelli che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui fecero testamento.

Nei casi d’incapacità preveduti dal presente articolo il testamento può essere impugnato da chiunque vi ha interesse. L’azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie (590, 620, 621, 623).

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