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RITIRO DEL TESTAMENTO SEGRETO OD OLOGRAFO

Il testatore ha il diritto di modificare in ogni tempo la sua volontà testamentaria. Il ritiro  del testamento  segreto produce revoca tacita dell’atto se non può valere come olografo.

Il ritiro  del testamento  segreto può essere effettuato solo dal testatore, dal momento che si tratta di un atto mortis causa con natura personalissima: è ammesso in ogni momento, purché prima dell’apertura della successione, anche dopo lunghissimo tempo dal deposito.


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TESTAMENTO DISTRUTTO O SMARRITO

La forma richiesta per la validità del testamento è necessaria momento della stesuta dello stesso: il testamento infatti non è da intendersi come documento che contiene la volontà bensì deve intendersi come l’atto di manifestazione della volontà che nel documento trova espressione.
Per questa ragione il testamento non viene meno con la scomparsa del documento contenente il testamento per suo smarrimento o sua distruzione .
Gli eredi, i legatari e chiunque sia interessato possono provare l’esistenza e il contenuto del documento, purché non abbiano avuto colpa nella scomparsa dello stesso. Si tratta perciò di ricostruire la volontà testamentaria contenuta nel documento che è andato perduto. Questo non può però essere fatto se vi sono la colpa o il dolo dell’erede testamentario nella perdita del testamento medesimo e se non risultano già provati lo smarrimento o la distruzione del testamento stesso per caso fortuito o forza maggiore oppure per fatto di terzi.
Si deve però verificare se la distruzione sia stata volontaria da parte del testatore e rappresenti una revoca. In tal caso, se si vuole fruire del testamento, si deve provare che il documento che conteneva il testamento esisteva ancora al momento della morte ( e quindi dell’apertura della successione), e che pertanto la sua scomaprsa non può farsi ricondotta al testatore, oppure che il medesimo non voleva revocare il testamento.

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LA NULLITA’ PER DIFETTO DI FORMA DEL TESTAMENTO OLOGRAFO

Il testamento olografo deve essere scritto di pugno del testatore e da lui sottoscritto.

In difetto di questi requisiti essenziali il testamento è nullo.  Si tratta infatti di una delle ipotesi di nullità del testamento; queste ultime sono tassative sono previste dalla legge in modo espresso e non ne posso essere individuate altre al di fuori di quelle indicate dalla norma.

L’azione di nullità, con la conseguente impugnazione del testamento, può essere intentata da chiunque ed in ogni momento.

Ogni altro difetto di forma (ad esempio, la mancanza della data) può invece dare luogo al solo annullamento del testamento, su iniziativa di chi può avervi interesse e con l’impugnazione intentata entro il termine di 5 anni dall’esecuzione del testamento medesimo: il termine non decorre perciò dalla sottoscrizione delle disposizioni di ultima volontà, ma dalla loro esecuzione dopo la morte del testatore.

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