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IL DIVIETO DI PATTI SUCCESSORI

Sono vietati tutti quegli accordi con i quali si vuole disporre in vita della propria successione.

Art. 458 – Divieto di Patti successori

Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi.
Vi sono tre diverse ipotesi di patti successori:

1) i patti istitutivi (quando una persona dispone della propria successione, che può avvenire solo per legge o per testamento; sono nulli anche i patti con cui ci si impegna a fare testamento in un certo modo);

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TESTAMENTO CONGIUNTIVO O RECIPROCO

E’ vietata in modo assoluto, a pena di nullità del testamento, la possibilità di disporre in via testamentaria validamente in modo congiunto, ossia che, in un unico atto, due o più persone dettino le loro volontà insieme, siano esse dirette ad un terzo o a favore degli stessi testatori in modo reciproco o vicendevole.
E’ ugualmente vietato che il testatore ponga quale condizione al proprio testamento l’esistenza di un lascito, a suo favore, da parte di altra persona che deve fare testamento a sua volta.


art. 589 c.c.
Testamento congiuntivo o reciproco
Non si può fare testamento da due o più persone nel medesimo atto, né a vantaggio di un terzo, né con disposizione reciproca.

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LA NULLITA’ PER DIFETTO DI FORMA DEL TESTAMENTO OLOGRAFO

Il testamento olografo deve essere scritto di pugno del testatore e da lui sottoscritto.

In difetto di questi requisiti essenziali il testamento è nullo.  Si tratta infatti di una delle ipotesi di nullità del testamento; queste ultime sono tassative sono previste dalla legge in modo espresso e non ne posso essere individuate altre al di fuori di quelle indicate dalla norma.

L’azione di nullità, con la conseguente impugnazione del testamento, può essere intentata da chiunque ed in ogni momento.

Ogni altro difetto di forma (ad esempio, la mancanza della data) può invece dare luogo al solo annullamento del testamento, su iniziativa di chi può avervi interesse e con l’impugnazione intentata entro il termine di 5 anni dall’esecuzione del testamento medesimo: il termine non decorre perciò dalla sottoscrizione delle disposizioni di ultima volontà, ma dalla loro esecuzione dopo la morte del testatore.

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